Gli aiuti che le imprese hanno ottenuto nei mesi di pandemia vanno dichiarati all’Agenzia delle Entrate entro il
30/11/2022, mediante la compilazione di un modello, approvato con provvedimento 27 aprile 2022.
L’adempimento è stato semplificato con l’introduzione di una nuova casella (ES) nel modello dichiarativo,
barrando la quale si è esonerati dalla compilazione dell’elenco puntuale dei contributi ricevuti. Attenzione
però: la casella ES può essere barrata unicamente dai soggetti che dichiarano di rispettare le seguenti
condizioni:

  • dal 1° marzo 2020 al 30 giugno 2022 hanno ricevuto uno o più aiuti tra quelli elencati nel quadro A;
  • per nessuno degli aiuti ricevuti intendono fruire dei limiti di cui alla Sezione 3.12 del Temporary Framework; 
  • l’ammontare complessivo degli aiuti ricevuti non supera i limiti consentiti, Sezione 3.1 del medesimo
    quadro temporaneo (800 mila € fino al 27/01/2021 e 1 milione e 800 mila € dal 28/01/2021).

Sono inoltre esclusi dall’esonero gli aiuti IMU elencati nel quadro A, per cui i corrispondenti righi del modello dichiarativo vanno comunque compilati.  

in dichiarazione redditi? 

 Per gli aiuti elencati nel quadro A in cui sono presenti i campi “Settore” e “Codice attività”, è possibile comunicare con l’autodichiarazione i dati necessari al Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) e non si è tenuti a compilare il prospetto degli aiuti di Stato presente nel modello Redditi 2022. 

Ma…  

Se il dichiarante barra la nuova casella ES, e quindi non fornisce l’elenco degli aiuti, ha l’obbligo di compilare il prospetto “Aiuti di Stato” del modello Redditi 2022.  

Osservazione critica: è evidente che questo vanifica l’effetto semplificativo che si vuole perseguire con il provvedimento sopra descritto.

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